2003 - 2005

L’idea di fondare un marchio automobilistico, progettando una vettura, è ormai matura.

Il concetto dell’azienda pensata da Luca è però differente: lui vuole riportare la gloria dei piccoli "grandi costruttori" italiani degli anni ’60, in un’azienda moderna fondata su delle solide basi. Le aziende che lui ha in testa, sono le stesse che ripercorre quotidianamente al lavoro. La sua idea è riportare quel concetto di auto, che appartiene alla tradizione, ai giorni nostri. Così, insieme a Walter Faralli, nascono i primi bozzetti del marchio che a quel tempo era conosciuto come Faralli & Mazzanti (F&M Auto) e l’idea di un’auto che, in onore alla tradizione etrusca, si chiamerà Antas

Antas ha una filosofia molto forte, che farà da capostipite alle altre vetture progettate e disegnate da Luca. La meccanica d’epoca, derivata da Maserati degli anni ’60, faceva da ponte tra storia e modernità; così come la carrozzeria che presentava elementi dai canoni classici completamente rivisitati secondo lo stile moderno e gli stilemi di Mazzanti. Il progetto Antas è durato fino a 2005 inoltrato, dove l’intera carrozzeria in alluminio battuto a mano, e le altri parti della meccanica, del telaio e tutto il resto venivano realizzate durante la notte e nei fine settimana, per non togliere tempo ai restauri, che restavano l'attività principale.