1998 2002

Così nel 1998 Luca cerca di aprire un’attività sua, che possa pienamente rispecchiare la sua filosofia, ma quando sembra aver trovato delle solide basi da cui partire, la ditta Faralli restauri lo cerca per tornare a lavorare con loro.

Questo periodo da Faralli sarà molto importante per la formazione personale di Luca, che si trova a dover restaurare autovetture storiche, prettamente da corsa, di notevole prestigio come Alfa Romeo, Ferrari, Maserati, Cisitalia e moltissime altre, partendo talvolta solamente da frammenti di telaio e fotografie dell’epoca. Nei restauri così profondi era importante sapere in che modo i diversi costruttori (Pininfarina, Zagato, ecc.) lavoravano, così da poter utilizzare la stessa tecnica costruttiva e gli stessi materiali (caratteristiche, spessori, ecc.) in modo da riproporre restauri d’eccellenza consistenti e coerenti con gli originali.

Tutto questo mix delle diverse “scuole” ed esperienze consolidano le conoscenze di Luca Mazzanti e ne aumentano la visione, fungendo da base per la creazione di una identità stilistica profondamente studiata ed elaborata sin da quegli anni, e che sarà una caratteristica principale di Mazzanti Automobili. Il passo finale avviene con la commessa di un cliente di una barchetta ispirata agli anni ’50. Il design non deve però replicare nessun’altra vettura esistente. Così Luca Mazzanti lavora anche sull’ultimo tassello mancante al concepimento di un marchio suo. Tutte le teorie abbozzate ora possono prendere forma. Questo progetto, l’enorme bagaglio tecnico acquisito e l’idea di un nuovo brand chiudono il cerchio: Luca sente che è il momento per fare un altro importante passo in avanti.