1 Febbraio 1974

La Passione di Luca Mazzanti per le automobili non ha una nascita, si potrebbe dire che è infatti nata con lui, a Pistoia, in quella notte del primo Febbraio 1974 ed in quei primi anni di vita vissuta nelle campagne contornate da olivi tra Pistoia e Vinci.

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1980 - 1985

Durante il periodo delle elementari cominciano i primi esperimenti di modifica sui modellini con cui Luca si divertiva a giocare con gli amici. “Smontare e modificare” erano le parole d’ordine in quell’universo dove fantasia e realtà si intrecciavano ancora.

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1984

Il padre di Luca trasferisce la sua carrozzeria e la sua attività a Pontedera.

1985 - 1986

La passione per il mondo delle quattro ruote cresce di pari passo con l’avvento delle vetture Gruppo B, dove dei veri e propri “mostri” di meccanica facevano sognare i grandi ed i bambini di quegli anni, ad occhi aperti. I rally su sterrato delle “Gruppo B” sono uno spettacolo per Luca, che ama particolarmente seguire il mondiale “Rally di San Remo” durante le tappe in Toscana, nella sua terra.

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1987 - 1988

Luca si trasferisce con la sua famiglia a Pontedera. Durante le vacanze scolastiche, cominciano i primi lavoretti in carrozzeria, che era sempre la tappa preferita. 

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1990

Il lavoro in carrozzeria non era ciò che il papà aveva immaginato per Luca, così iniziano delle forti lotte tra un padre che vorrebbe delle opportunità diverse dalle sue per il figlio, e un giovane che contrariamente vede nella carrozzeria un futuro vero, un passo obbligato dove acquisire le conoscenze necessarie per concretizzare i propri sogni.

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1991

Luca Mazzanti è una persona tenace, che ha sempre coltivato la passione per i motori e per le competizioni.

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1992 - 1993

Alla fine del 1992 Luca torna a dedicarsi principalmente alla carrozzeria paterna, diversificando però l’attività: infatti comincia a lavorare anche su vetture da competizione, principalmente da rally.

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1993

Luca è richiamato dal servizio civile e, in questo periodo lontano dai "suoi" motori, riesce a trovare solo il tempo per terminare la Moretti 850.

1994 - 1997

In questi tre anni dopo il servizio civile, Luca ritorna al lavoro in carrozzeria. Al termine del 1996 quando è maturo per iniziare a prendere le redini dell’ azienda, la decisione del padre di cedere la carrozzeria è un duro colpo per Luca, che vede scomparire il luogo dove era cresciuto quel bambino con la passione dei motori e dove si era formato professionalmente un ragazzo determinato a lavorare con le automobili.

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1998 2002

Così nel 1998 Luca cerca di aprire un’attività sua, che possa pienamente rispecchiare la sua filosofia, ma quando sembra aver trovato delle solide basi da cui partire, la ditta Faralli restauri lo cerca per tornare a lavorare con loro.

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1999 - 2005

Luca, che non aveva mai abbandonato l'idea delle competizioni, partecipa a molte gare in salita, anche con diversi successi, come un primo posto alla Saline-Volterra 2000 ed un altro ottenuto alla Coppa della Consuma 2004.

La soddisfazione più grande era che le automobili utilizzate erano completamente restaurate, preparate e ovviamente guidate da lui.

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2003 - 2005

L’idea di fondare un marchio automobilistico, progettando una vettura, è ormai matura.

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30 settembre 2005

Antas viene invitata al 80° anniversario del Gran Premio di Roma e riceve un premio per il favoloso design dall’ACI Roma. A seguito dell’evento si hanno i primi riscontri positivi della vettura sulla stampa, tanto che il salone monegasco “Top Marques Monaco”, allora agli albori, invita la vettura ufficialmente. Intanto, Antas prosegue lo sviluppo e Luca Mazzanti comincia un grosso lavoro di relazioni.

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2006

Antas viene presentata al Top Marques di Monaco ad aprile. Il marchio che fino ad allora era pressoché sconosciuto, si doveva confrontare con realtà ben più blasonate del mondo delle supercar.

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2007

Quest’anno il sodalizio con il Top Marques si rinnova: il Principe Alberto di Monaco scopre in prima persona una Antas aggiornata e rinvigorita da un raffinato kit aerodinamico in carbonio blu.

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2009

A marzo viene presentato il secondo progetto dell’azienda, ma l’inizio della crisi economica globale ha un forte contraccolpo sull’industria del lusso. Per far fronte a questa situazione, questo secondo progetto viene sviluppato internamente all’azienda, aspettando dei risvolti positivi che avrebbero permesso una presentazione ufficiale. Inoltre, l’attività sui restauri procede ma, visto il grosso peso raggiunto da entrambe le divisioni, era tempo di separare completamente le due attività.

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2010

L’inizio dell’anno segna un’ulteriore evoluzione; Luca inizia ad ideare una nuova vettura a motore centrale, partendo da concetti ed elementi antecedentemente studiati ed applicati alle precedenti vetture del marchio, ma ulteriormente sviluppati ed aggiornati. Verso la fine dell’anno, il design di questo terzo progetto è praticamente pronto, ma il tempo da dedicare ai restauri resta comunque troppo. Le due attività si separano, pur rimanendo inizialmente nella stessa area. 

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2011

Il secondo progetto dell’azienda viene interamente ceduto, perché la rapida evoluzione del marchio aveva portato ad un ulteriore ed importante step evolutivo.

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2012

Il nuovo anno inizia con la presentazione dei primi rendering di Evantra.

È l’inizio di un nuovo ciclo, e subito questa nuova creazione di Luca Mazzanti suscita molto interesse.

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2013

Ad aprile Mazzanti Automobili si presenta, come di consueto, al Top Marques di Monaco per la World Premiere del suo ultimo modello, e primo della serie Evantra. Simbolicamente, Luca Mazzanti ha scelto di ritornare in questa cornice che anni prima aveva segnato positivamente l’inizio di tutto.

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2014

Il 2014 si apre con l’uscita di Evantra nel gioco DriveClub di Sony per PlayStation4.

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2016

Il 2016 si apre con il percorso che porta alla presentazione di Evantra Millecavalli, la Hypercar stradale più potente mai realizzata in Italia.

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